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apr 23 2010
Mafia Export: Forgione a Rozzano il 13 Maggio
(2 voti)
Scritto da Francesco Pota   
venerdì 23 aprile 2010

Giovedì 13 maggio presso l’Istituo Cavlino, l’Ass. Rozzano Rossa presenta:

Mafia Export

come n'drangheta, cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo

Francesco Forgione, autore del libro, sarà intervistato da Mario Portanova, giornalista di Diario e de L'Espresso.

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 maggio 2010 )
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apr 14 2010
Ci stanno rubando il futuro!
(0 voti)
Scritto da Francesco Pota   
mercoledì 14 aprile 2010

Riportiamo dal sito di Igino Gabriele (iginogabriele.it) una notizia che ci preoccupa molto come giovani rozzanesi. L'idea di costruire enormi grattacieli e invadere il nostro territorio prima con il cemento e poi con tutti i disagi che la costruzione, davvero enorme fino a UN MILIONE di metri cubi, porterà con se su un territorio che già a livello urbanistico presenta non poche difficoltà, forse se guidassero nelle ore di punta lorsignori saprebbero quanto ci vuole già oggi da viale Lombardia alla Tangenziale!

Il territorio è il nostro futuro, loro se ne andranno qualcuno per poltrone più importanti altri per questioni anagrafiche o di lavoro ma noi a Rozzano e nell'intera provincia di abiteremo ancora per lunghi anni e non vorremo un giorno essere costretti a respirare con le maschere antigas e a bere acqua inquinata fin dalla falda, oggi vanto di un sindaco a cui del futuro non interessa proprio nulla.

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 aprile 2010 )
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mar 31 2010
Processo al clan Barabro a Milano
(0 voti)
Scritto da Francesco Pota   
mercoledì 31 marzo 2010

Questi signori seppellivano rifiuti tossici nei cantieri che controllavano. Il loro clan aveva sede a Buccinasco e i loro cantieri erano nel Sud Milano. Se Rozzano avesse una commissione antimafia si potrebbe stare un po' più tranquilli ma secondo il sindaco e la maggioranza non serve. e a noi non rimane che sperare nella fortuna? Basta! Vogliamo giustizia e futuro!

da antimafiaduemila.com  

30 marzo 2010
Una condanna a 15 anni di reclusione per il presunto boss della 'ndrangheta Salvatore Barbaro.
  

L'ha chiesta il pm della Dda di Milano Alessandra Dolci nel processo milanese a carico di sei persone, accusate di associazione mafiosa e ritenute le nuove leve del clan Barbaro-Papalia, attivo nel settore del movimento terra nei comuni a sud del capoluogo lombardo, tra cui Buccinasco. Il pm ha chiesto, inoltre, altre quattro condanne a pene comprese tra i 7 e i 10 anni di reclusione. In particolare, l'accusa ha chiesto 10 anni per Domenico Barbaro, 71 anni padre di Salvatore e detto 'l'australianò, 7 anni per Rosario Barbaro, fratello di Salvatore, 8 anni per l'imprenditore milanese Maurizio Luraghi e 7 anni per Mario Miceli. Il pm ha chiesto invece l'assoluzione per Giuliana Persegoni, moglie di Luraghi. Nel corso della sua requisitoria il pm Dolci ha fatto riferimento anche agli "ingiusti vantaggi" che il clan ha ricavato dallo "smaltimento di rifiuti tossici" nelle terre dei cantieri dove operava. Sotto le case che sono state costruite, ha spiegato il magistrato, "c'é di tutto, idrocarburi, catrame, gasolio, eternit nei parchi giochi per i bambini". E ha ricordato una telefonata intercettata nel corso della quale alcuni degli imputati dicono: "Abbiamo scaricato tanta di quella merda!". E poi ancora intercettati dicono: "Abbiamo fatto una città".

Tratto da: telereggiocalabria.it


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 31 marzo 2010 )
 
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