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Secondo monsignor De Magistris, in punto di morte, Antonio Gramsci avrebbe chiesto la conversione e di baciare il ritratto del bambin Gesù. l'unico commento che mi viene è: e allora?
Per prima cosa basta rivangare queste polemiche che avevano poco senso già al di là della liberazione. Cosa cambierebbe nella figura di Gramsci se questa affermazione fosse vera? Uso il condizionale, perchè nessun documento la conferma o la smentisce. Gramsci non è famoso per le sue lotte contro la religione, non è mai stato letteralmente un mangia preti, quindi cosa cambia nella sua figura? Mi sembra solo che una certa parte della Chiesa e dei cattolici è come se volesse rimarcare una vittoria, morale e storica, sul comunismo.
Oltre a questo trovo davvero da stupidi mettersi a fare questioni su queste, comunque ipotetiche, conversioni. La morte è sicuramente un momento molto particolare, ci si può arrivare malati, debilitati. Magari uno che è stato nell carceri fasciste giunto al momento fatidico si è chiesto cosa ci sia dopo e potrebbe essersi convertito. Nulla cambierebbe ai miei occhi sul Compagno Antonio Gramsci, i cui libri sono molto più profondi della stupida querelle di un prete che evidentemente non ha nulla di meglio da fare che pensare al passato.
Vorrei poi aggiungere che credo che questo sia uno dei passaggi per comprendere come ormai da molti secoli la chiesa cattolica imponga il suo oscurantismo alle popolazioni. Le terrorizza con l'aldilà. Ottunde le loro menti facendo di tutto per spaventarli su quello che viene dopo. "Se non fate i bravi" direbbe un ipotetico pastore "passerete all'inferno l'eternità. Gli elementi sono l'eternità e le sofferenze, alla faccia di Gesù Cristo e del suo Dio d'Amore.
Tra l'altro oggi per essere buoni c'è un metodo molto facile: pagare l'8 per mille alla chiesa cattolica. I lorsignori infatti si ciucciano 4miliardi di euro, avete letto bene miliardi, dalle casse dello stato, quindi soldi di tutti anche dei non credenti o di aderenti ad altri credi. Per saperne di più consiglio "La QUestua" l'ultima prova di Curzio Maltese, davvero illuminante.
Insomma a me non interessa nemmeno sapere se Gramsci si sia convertito o meno, ritengo che dato che questa sua conversione non abbia prodotto una revisione del suo pensiero, si possa tranquillamente lasciare quel caro prete a dire quello che gli pare. Nulla di tutto questo intacca l'importanza teorica e di esempio della figura di Antonio Gramsci, compagno.
di seguito l'articolo del corriere.it del 24 novembre 2008
Cirano della Roccia
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