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ott
31
2008
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Il coraggio di migrare dalla paura |
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Scritto da Super Admin
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venerdì 31 ottobre 2008 |
Terza edizione del Concorso Letterario Davide "Dax" Cesare
L'Associazione Culturale Rozzano Rossa, in collaborazione con l'Associazione Dax 16 marzo 2003, quest'anno propone un tema che sempre più intensamente coinvolge e scuote la nostra società: quello del confronto con la diversità. La diversità di chi è costretto a cambiare, il coraggio di chi emigra con tutti i mezzi possibili, nonostante il timore di un futuro sconosciuto. Vogliamo affrontare con Voi la paura di chi resta e vede la società trasformarsi, ma trova il coraggio di accettare il diverso e il cambiamento del suo piccolo mondo antico.
Nel nuovo secolo, che marcia senza posa verso la multiculturalità, tanta gente è ancora spaventata dal diverso: una reazione di difesa perché si crede che un elemento diverso all'interno di un gruppo omogeneo possa intaccarlo, corromperlo e dunque distruggerne le fondamenta.
Certo non è facile confrontarsi con chi ha una visione della realtà differente dalla nostra, diverse fedi e punti di riferimento; e di sicuro la strada verso l'integrazione è un percorso su cui allenarsi ogni giorno.
Eppure qualcuno riesce nella grande sfida del non sentirsi uno straniero, trasformando la paura in coraggio.
La storia di tutti i popoli è fatta di grandi spostamenti, fughe, esodi: in cerca di un cambiamento, di una nuova vita, in fondo in cerca della felicità.
I nostri nonni vedevano nell'America la speranza di una vita diversa, di un futuro da sognare. Ebbero la forza di emigrare, affrontando i propri timori. Ad accoglierli ci furono persone altrettanto spaventate. Perché il cambiamento genera terrore, diffidenza.
I nuovi migranti parlano lingue diverse, vengono da paesi diversi, e l'America siamo noi, l'Italia, l'Europa. Ma la storia non cambia: ci saranno ancora popolazioni costrette a lasciare tutto, sperando di ottenere qualcosa.
Il destino dei popoli, è quello di mescolarsi di nuovo, in una Babele dove le incomprensioni generano diffidenza, invece di andare verso l'integrazione, si crea ed alimenta l'intolleranza, invece di scoprirsi arricchiti con le novità e le diversità, molti si rinchiudono nella piccolezza di riferimenti strettamente locali, nella meschinità dei disperati che se la prendono con chi sta peggio.
I popoli europei non hanno imparato nulla dai soprusi ricevuti? Abbiamo anche noi paura di guardare avanti?
Molti italiani stanno reagendo in questo modo: gli incendi dei campi rom in tutta Italia, i pestaggi che la destra organizza a Roma e l'uccisione, all'angolo di una strada milanese, di Abba ne sono la prova. Noi crediamo che siano la cultura ed il dialogo l'unica via per evitare di piangere altri Abba, come altri Dax.
Ma non sempre la reazione è quella del rifiuto e dell'ottusità. C'è chi con coraggio e allegria accetta le diversità, evolve i propri valori, arricchisce la propria esperienza. Molti accettano di dividersi i compiti e di prendersi delle responsabilità, molti accettano la vita in società. Siamo tanti a voler imparare a convivere e non a sopportarsi. L'evoluzione ci impone di scoprirci, conoscerci, di imparare e di insegnare. E in fondo si tratta solamente di ascoltare e farsi capire.
Noi dell'Associazione Rozzano Rossa, e tutti i giurati che ci hanno dato il loro consenso, crediamo che la lotta ideale della cultura debba essere continuamente foraggiata con nuovi strumenti, ovvero parole che sappiano parlare a tutti gli uomini dell'oggi. Noi crediamo che ognuno possa fornire un tassello utile a costruire una metafora condivisa per un modello di società integrata.
Per queste ragioni, per questo pensiero che ci anima, invitiamo tutti coloro che abbiano una storia da scrivere, sia questo il resoconto di una felice integrazione o il racconto di un disagio, ad inviarcela.
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